Tutti sono sensitivi?
In qualche modo, sì.
Molte persone – anche senza rendersene conto – percepiscono presenze, impulsi, segnali sottili e riescono a dar loro un significato.
Facciamo un passo indietro: cosa significa essere sensitivi?
Un sensitivo è una persona che riesce a percepire campi vibrazionali che la maggior parte delle persone non sentono.
Un po’ come i cani che percepiscono ultrasuoni: esistono, sono reali, ma non tutti possono captarli.
Quello che spesso si ignora è che non tutti i sensitivi percepiscono allo stesso modo.
La qualità della percezione dipende da una cosa precisa:
la vibrazione della persona stessa.
Proprio come una radio, il sensitivo può sintonizzarsi su frequenze basse o alte.
Se la sua vibrazione è bassa, entrerà in contatto con entità basse.
Se la sua vibrazione è alta, entrerà in contatto con entità elevate.
Come riconoscere un sensitivo affidabile?
Non serve essere esperti: ci sono segnali chiari.
Un sensitivo in connessione con entità superiori:
• non interferisce mai con il libero arbitrio
• non dice cosa devi fare o scegliere
• non usa mai la paura come strumento di controllo
Piuttosto:
• lavora sulle paure e sui blocchi
• aiuta a riconoscere i veri desideri
• accompagna verso soluzioni creative, che portano frutti veri e nuova consapevolezza
E soprattutto:
si potrà percepire una luce d’amore nutritiva. Sempre.
